Pescarenico
A Pescarenico il lago non si impone.
Resta.
Le case basse, allineate lungo l’acqua, conservano una misura antica.
Qui vivevano i pescatori, e il tempo aveva il ritmo delle reti e delle stagioni.
Non c’era fretta, solo ripetizione.
Le barche tirate a riva sembrano ancora aspettare qualcosa.
Il legno scurito dal vento trattiene le mani che lo hanno toccato.
Non è un luogo che cerca attenzione.
È un luogo che custodisce.
E anche certi piccoli gesti, compiuti quasi distrattamente, diventano parte di questo silenzio — come se fossero stati imparati qui, lungo la riva, molto prima di essere scelti.
Il lago non trattiene le voci.
Trattiene le abitudini.
E alcune restano, anche quando tutto il resto cambia.
A piece of Italy, from Silvia Kelly to the world.
